Le ville

Nel corso degli anni  cresce in Giampiero  Camponovo  il desiderio  di esplorare  nuove  forme espressive e, soprattutto, si accentua,  rispetto  alle prime  ville, la volontà  di realizzare  edifici che interpretino al meglio i caposaldi della sua visione dell’architettura: luce, trasparenze, af- facci e uno stretto  rapporto  tra  interno  ed esterno  entrano prepotentemente a far parte  nel linguaggio architettonico di queste nuove costruzioni,  che ben si inseriscono  in contesti  pae- saggistici di particolare  pregio. Il cadre ambientale circostante diventa  così elemento  fonda- mentale  di progetto dell’abitazione,  dove gli spazi si dilatano,  i materiali  e i colori dei rivesti- menti   sono  scelti  con  il  dichiarato  obiettivo  di  marcare   la  luminosità   e  le  trasparenze dell’edificio, grazie al ricorso ad ampie superfici vetrate. Quello della villa unifamiliare diventa  così un tema  sviluppato con grande  impegno  nella definizione di criteri progettuali,  tecnici e formali, volti alla realizzazione di edifici in grado di far fronte alle esigenze di chi vi andrà  ad abitare,  ma anche corrispondenti a funzionalità  destinate  a durare  nel tempo.  Una progettazione particolarmente attenta, dove la cura dei dettagli e l’organizzazione degli spazi interni  assume notevole rilievo. Le aspettative, la composizione  della  famiglia  e  il  modo  di  concepire  l’“abitare”  e  il  “convivere”,  diventano   temi importanti per una corretta  progettazione. Gli edifici inoltre, soprattutto negli ultimi vent’anni,  devono  rispondere  anche  all’esigenza di consumi  energetici  “quasi  pari  a zero”;  questo concetto  nasce e si sviluppa infatti a seguito di un sempre maggiore aumento della necessità di energia nelle abitazioni,  con l’utilizzo degli impianti  di riscaldamento e di raffrescamento. Affrontare la progettazione di un edificio tenendo  in considerazione il problema energetico già a partire  dallo studio preliminare e ricercare  soluzioni per uno sfruttamento intelligente  delle risorse, per la maggior parte non rinnovabili, è un dovere dell’architetto verso la società.

 

Over the years Giampiero Camponovo’s desire to explore new forms of expression has grown: above all, compared  to his first villas, he has tried increasingly  to create buildings that inter- pret more fully the cornerstones of his vision of architecture: light, transparency, views and a close relationship between interior  and exterior  have become a powerful part of the architec- tonic language of these constructions, allowing them to blend well with the landscape around. The surrounding environment thus becomes a fundamental element in the plan, where spaces dilate, and the materials  and colours are chosen with the declared  intent  of highlighting  the luminosity  and transparency of the building, thanks  to the use of large glass surfaces. In his plans for detached  villas, therefore, there  is a great focus on the definition  of planning,  technical  and  formal  criteria  that  aim  to produce  buildings  capable  of satisfying the needs of the future occupants,  but also of fulfilling functional  requirements of a more lasting nature.  The plans are thus marked  by a particular  attention to detail and a focus on the organization  of interior  spaces. Expectations,  family structure  and the way to conceive “living” and  “cohabiting”  turn  into  important themes  for a correct  planning.  Especially in the  last twenty  years, buildings also need to assure near-zero  energy consumption; this concept  has developed as a result of a growing increase  in energy requirements brought  about by the use of heating  and  cooling systems.  Taking into  account  the  question  of energy  right  from  the preliminary studies and seeking solutions  for the intelligent  use of resources,  most of which are non-renewable, are duties of the architect  towards society.